COME ERAVAMO

antenati

Nelle famiglie i cui ascendenti sono stati nobili e onorati e i discendenti molto impoveriti e mortificati, resiste l’orgoglio atavico al quale si è aggiunto lo svilupparsi dell’istinto di sopravvivenza.
Con orgoglio e… niente in tasca, voglio parlare dei miei avi.
——-
(Da parte del nonno paterno) Degli Sganappa niente si sa, né chi erano né da dove siano venuti, ma c’erano, altrimenti io non ci sarei. Un grazie di cuore al mio illustre sconosciuto progenitore, senz’altro umile e senz’altro galantuomo, certo non era un eroe, altrimenti ci sarebbero state pagine e pagine sul suo conto, ma neanche brigante, sarebbe accaduta la stessa cosa. Me lo immagino vivere in pace e in estrema semplicità e ciò mi piace.
——-
(Da parte della nonna paterna) I Baffo furono una nobile casata veneziana ascritta al patriziato.Originari di Parma, passarono poi a Mestre e infine a Venezia nell’827Si distinsero particolarmente per i loro favori nei confronti del clero: ad esempio, eressero la chiesa di San Secondo, sull’omonima isola, e la Chiesa della Maddalena. La tradizione afferma che, nei pressi di quest’ultima, sorgesse un loro fortilizio.
Riguardo alla loro iscrizione nel Libro d’Oro, secondo alcuni erano già presenti nel Maggior Consiglio già prima della Serrata del 1297. La discendenza di questo casato sarebbe già documentata sin dal XII secolo; secondo altri[2] sarebbero stati creati patrizi nel 1310 assieme a quei nobili distintisi durante la Guerra con Genova o la congiura del Tiepolo. Personaggi illustri della famiglia:
Franceschina Baffo (XVI secolo), poetessa,

Lodovico Baffo (XVII secolo), sopracomito di galera, impegnato a Candia e nei Dardanelli,
Giorgio Baffo (1694-1768), poeta e politico veneziano
Non è chiaro se alla famiglia appartenesse anche Cecilia Baffo (nata in realtà da un Venier) che, con il nome di Nûr Bânû, fu la favorita del sultano Selim II e madre di Murad III.
Si dice che la famiglia si sia estinta con la morte della figlia di Giorgio Baffo, ma, in verità un ramo dei Baffo, a fine 600, si trasferì a Orvieto e un altro Giorgio Baffo conserva stemma e cimeli della famiglia. La mia nonna paterna era di quella stirpe. Mi sarà giunto qualcosa di loro e del loto modo di essere e di pensare? Chissà…
—–
A un altro ramo della mia famiglia è andata così.
(Nonno materno-avi)I Che dire dell’antenato Nicola Fiani?
Cliccare su— un-medaglione-su-Nicola-Fiani
In me e in quelli che come me hanno ancora una goccia del suo sangue, cosa è rimasto di tanta determinazione e coraggio? Certo è che gli è stato intitolato un Liceo, ma noi discendenti? Ricchi solo del senso della giustizia, dell’onore, e non reputando ciò poca cosa, lo ringrazio.
—–
(Avi nonna materna) I Bordino. E’ il ramo della mia famiglia di origine abruzzese, discende da Roberto Bordino possessore nei secoli alto-medioevali di CASTRUM SANCTI SALVATORIS, che da lui ha preso il nome di Casal Bordino. Anche questo ramo ha perso lignaggio e beni… ma ha conservato con onore il nome.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...